
Estate 2025 – girovagando alla (difficile) ricerca del sole
Vogliamo oggi raccontarvi la nostra estate, e portarvi con noi in un viaggio tra le nostre scalate ed avventure.
Il grande punto di forza della nostra INUA Spirit Agency, è che non siamo solo agenti ma siamo noi stessi alpinisti, ed abbiamo così modo di usare e testare quotidianamente i marchi e capi che poi proponiamo ai nostri rivenditori, chiedendo sempre il meglio in ogni condizione.
Questa estate 2025 purtroppo non siamo riusciti a scappare in qualche meta lontana come era stato invece l’anno scorso; tra l’altro è un po’ sotto gli occhi di tutti, è stata un’estate caratterizzata da meteo variabile, in cui le poche finestre di sole andavano cercate anche spostandosi in tutto l’arco alpino. È così che, furgone ed un fidato manipolo di amici alla mano, siamo riusciti a collezionare qualche bella salita: si sa … meglio poche ma buone!
Durante il mese di giugno partiamo carichi per le Dolomiti, dove manchiamo da quasi 2 anni. Per iniziare decidiamo di ripetere alcune vie sportive moderne nella zona del Passo Sella, in particolare portiamo a casa “Delenda Cartago” ed “Orizzonti di Gloria”. La scalata in Dolomiti si sa, è sempre esigente e ad ogni tiro lo ricordiamo!
Arriva luglio e sulle “montagne di casa” proviamo a prenotare il rifugio Sasc Furä al Pizzo Badile, ma per due volte il maltempo ci fa annullare la prenotazione; decidiamo allora di puntare alla Valle dell’Orco, unico posto con il sole, dove ci raggiunge il mitico Valse direttamente da Basilea. Facendo campo base a Ceresole Reale, ripetiamo la bella “Pesce d’Aprile” ed alcuni bei monotiri in fessura in zona.
Con agosto sembra che il meteo si stabilizzi un po’ e sempre spinti dalla voglia di granito facciamo puntata al Furkapass dove alla Torre di Hanimoun ripetiamo “Conquest of Paradise”, la famosa via della panchina con la fermata del postale proprio in cima al torrione.
Siamo carichi ed allenati, e finalmente sembra che il meteo sia abbastanza stabile: un po’ per scaramanzia e un po’ per una idea un po’ pazza, torniamo a tentare il Pizzo Badile ma decidiamo di non prenotare il rifugio e partire direttamente dal parcheggio di Bondo per andare a ripetere la Via Cassin al Pizzo Badile, l’avvicinamento è lungo ma grazie alla compagnia della Maddi, che ringraziamo per le belle foto in via (Maddalena Lanzavecchia) @maddazanna, il (quasi) instancabile Valse @valsecchigiacomo nonché l’immancabile Ale @alessiacivicchioni, la giornata passa veloce e prima dell’alba siamo all’attacco della via che tiro dopo tiro, ci porta in cima e “poco” dopo siamo con le gambe sotto il tavolo a gustarci una pasta ed una birra al Rifugio Gianetti, sperando che il mitico Mimmo ci trovi anche un paio di letti per dormire!
Una lunghissima giornata in un ambiente spettacolare: questo viaggione tra i giganti di granito della Val Bondasca rimarrà nei nostri cuori, testa e gambe per un bel po’!
Al fotofinish dell’estate ripartiamo per le Dolomiti, abbiamo ancora un sassolino nella scarpa che vogliamo toglierci, la mitica via Palfrader al Col di Specie (Geierwand). Dormiamo in furgone a Cortina e la mattina dopo partiamo per il sentiero di avvicinamento che porta ripidamente all’attacco; scaliamo i primi due tiri, che da relazione dovevano essere i più difficili, ma scopriamo ben presto che la via non molla mai e rimane comunque molto impegnativa ma sicuramente bellissima!
Tutte queste avventure ci hanno anche permesso di testare sul campo i vari prodotti dei vari fornitori che abbiamo.
Senza dimenticare il Gruppo Ragni di Lecco che ci supporta sempre.
Che dire, nonostante la fatica e gli spostamenti, è stata una gran bella estate, potete vedere la nostra gallery qui sotto.
Buona visione ed a presto!
















